Il nucleo principale

Il porticato descrive un movimento avvolgente il nucleo, apprezzabile alla vista da distanza. Dall'alto tale movimento informa fortemente il nucleo di un carattere di chiusura e compattezza. Gli archi, conclusi in modo vario - dall'arco ribassato a quello a sesto acuto - poggiano su colonne bombate in pietra e, soprattutto, su pilastri di mattoni. Verso sud il fronte aggetta leggermente e permette degli scorci eccezionali che amplificano le luci delle campate.

 

 

 

 

La pavimentazione è in con grandi lastre di granito in parte con l'acciottolato e le guiderie. Anche il trattamento del soffitto è vario. I portici rappresentano oggi la vetrina dell'attuale connotazione economica di Bissone che deriva soprattutto dalle attività legate al turismo.

 

 

 

 

Con cadenza irregolare, la stretta luce di ciascuna contrada dà un passaggio verso la piazza a lago. Nelle parti più interne compaiono ancora vecchie case lasciate alle loro origini naturali.

 

 

 

 

 

 

La via pedemontana, con andamento a saliscendi, è acciottolata. A monte è definita da muri e da edifici più alti di quelli del lato a valle; edifici perlopiù ad intonaco grezzo o in rasapietra che si sono inseriti nelle mura di chiusura di un tempo.

 

 

 

 

 

 

I percorsi sono sempre acciottolati - alcuni con guideria centrale in grandi conci regolari - gli andamenti delle schiere arcuati e gli edifici quasi sempre intonacati. Solo episodicamente compare il mattone a vista. L'altezza media è di tre piani e mezzo o quattro, e, insieme alla strettezza delle contrade, tale altezza determina una caratteristica chiusura dell'ambiente.

 

 

 

 

 

 

Tre diversi tipi di aggregazione degli edifici disegnano la struttura del nucleo principale: stecche semplici, doppie e composte. Il primo tipo risulta dall'accostamento di singoli edifici affacciati sui due fronti, il secondo è dato dall'unione di due schiere parallele giustapposte di edifici contigui, normalmente a un vano di profondità, ciascuno con fronte su una sola contrada; il terzo tipo presenta fronti unitari compatti su due contrade ma con l'interporsi di piccoli cortili interni.